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Il Canova disperso

Ho negli occhi ancora il presidente francese Francois Mitterrand, in visita alla Gipsoteca di Possagno, in un lontanissimo pomeriggio d’estate. Forse solo allora ho cominciato a capire quanto grande fosse questo scultore nato in Veneto, cresciuto a Roma e venerato in tutta Europa e oltre Oceano. Ne ricorrono quest’anno i duecento anni dalla morte e naturalmente se ne celebra il Mito. Giusto, giustissimo. In questi giorno aprono mostre canoviane a Treviso, a Possagno, a Firenze, a Bassano. Da modesto fruitore e ancora più modesto promotore mi interrogo sull’opportunità e sull’immagine cui esponiamo il nostro Paese offrendo il Nostro “scalpellino” a una dispersione di iniziative – tutte meritevoli, per carità – che non fanno onore né a Canova né al sistema paese, che molto si gioca…

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