L'artigiano timido

Non eravamo proprio due estranei, anzi le nostre strade si sono molte volte incrociate, in periodi e ruoli diversi,...

Guido Lorenzon, il testimone

ARCADE (TREVISO) «Io ci sono, ora come allora. Ho visto cose, non ho taciuto. Certo che lo rifarei, non...

Schiacciati

Trento, un anziano di 85 anni spara alla moglie malata di 87 e si toglie la vita con la...

Quello che ho capito del caso Ascopiave, ad agosto 2018

Più che la distribuzione del gas, da due anni a questa parte la società distilla veleni: giudiziari e politici....

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Un importante direttore poche settimane davanti a una platea di professionisti ha invocato proprio questo sostantivo quale linea guida...
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Se l’Europa si ferma a Cessalto

Può l’Europa delle merci e delle persone, alla vigilia della ripresa post pandemia, nel cuore di una delle regioni più industrializzate del mondo, fermarsi a Cessalto? È esattamente ciò che sta accadendo nell’imbuto dell’autostrada A4, nel tratto veneto tra San Donà di Piave e Portogruaro, dove manca la Terza corsia, e dove quasi ogni giorno si registrano incidenti, vittime, ritardi e disagi alla circolazione. Un canale di Suez su gomma dove basta la distrazione di un automobilista o di un camionista per fermare l’economia europea per mezza giornata. L’ennesima conferma ieri mattina: un tamponamento con tre autoarticolati, un autista bosniaco gravissimo in ospedale, quattro ore di stop dell’autostrada e altrettante d’inferno nella viabilità ordinaria dove resiste la mussoliniana Triestina. Perchè strade nuove, da allora, non ne sono state più fatte. E l’autostrada stessa, in quel tratto, risale al 1970: mezzo secolo fa. Soluzioni? Completare la terza corsia nell’ultimo tratto rimasto, 27 chilometri tra il casello di Noventa di…

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L’antitesi vivente del “Mi no vao a combàtar…”

Da piazza Fontana (1969) alla stazione di Bologna (1980), Treviso è stata per undici anni la «capitale nera» delle stragi d’Italia: dove i terroristi di estrema destra si sono preparati, da dove sono partiti, dove si sono nascosti, dove sono stati protetti. Quali nuovi tasselli di verità potranno aggiungere i documenti su Gladio e P2 finora coperti da segreto che nei prossimi mesi, per decisione del governo, saranno «versati» all’Archivio centrale dello Stato? Contribuiranno a unire finalmente le stragi di piazza Fontana, Peteano, Questura di Milano, piazza della Loggia a Brescia, treno Italicus, stazione di Bologna e Rapido 904 nell’unica, sconvolgente strategia che gli atti giudiziari hanno dimostrato in mezzo secolo di processi e sentenze? Stragi pensate a Roma e confezionate dai neofascisti veneti, ampiamenti protetti da pezzi delle Istituzioni, per scatenare la reazione dello Stato e dell’opinione pubblica contro la crescente popolarità dei partiti di sinistra. Un passato che…

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M9 a Mestre: gusto, sport e musica, «Vogliamo diventare la Triennale veneta»

L’espressione chiave è «connessione in corso». Alla vigilia dell’agognata uscita dal tunnel della pandemia, che ha costretto tutti ad anticipare i conti con il futuro, il museo del Novecento M9 prova a scrivere il proprio. Diventare laboratorio di futuro, capace – da un lato – di accostarsi a Venezia occupandosi di contemporaneità e – dall’altro – aprendosi verso quel Veneto in perenne ricerca di una sua narrazione moderna. Uno scalo culturale, che nutre e alimenta l’ambizione di essere «hub» del policentrismo veneto. Proprio dal rapporto con la città parte il colloquio con Luca Molinari, da un anno direttore scientifico di M9. Attraversando il quadrante M9, un ettaro di superficie, si ha la sensazione di camminare in una grande città europea. Ma la contaminazione con il resto della città appare ancora molto modesta. «M9 è un grande progetto urbano di rigenerazione: è monumentale e domestico al tempo stesso. Se non ci…

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Cc3
STORIE

I marescialli di Venezia

Ogni mattina, in Fondamenta San Biagio, gli anziani cercano con le gambe le panchine soleggiate e con gli occhi il sorriso dietro la mascherina dei militari che percorrono il consueto giro di pattuglia. I carabinieri della stazione della Giudecca si fermano, portano alla fronte la mano destra e rispondono alle domande dei veneziani, liberati dal turismo di massa ma imprigionati nella gabbia del lockdown. «Sta per finire, vero?» chiedono con gli occhi sgranati. «In questo momento c’è molto bisogno di speranza – spiega il comandante della stazione, il luogotenente Giovanni Buttà – e noi cerchiamo di esserci, in un esercizio di ascolto e prossimità che in fondo ci fa sentire utili». Alla Giudecca il comandante parla con tutti, conosce ogni palmo dell’isola, famosa per la cantieristica artigianale, i grandi alberghi e i suoi palazzoni popolari: «Anche perché – aggiunge – spesso le persone ci fermano per segnalare i masegni spezzati,…

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Devo andare al mare con le amiche: una foto che parla a noi

La vestaglia celeste da ospedale, le pantofole da casa, la borsa frigo nella mano. La nonnina di Venezia è partita così, giovedì scorso, per la spiaggia del Lido veneziano: «Devo andare al mare con le amiche, le sto aspettando qui» ha spiegato accennando un sorriso divertito. Qualcuno è passato dritto, qualcun altro si è fermato a chiedere, un’altra ancora infine ha chiamato il 113. E una pattuglia della Polizia di Stato si è accostata, discreta. L’agente Marta è scesa, ha salutato, ha compreso. E ha prestato il braccio all’anziana, prendendo gentilmente la borsa frigo. Le due donne si sono così incamminate lentamente lungo il marciapiede, come una figlia che accompagna la madre verso casa, mentre il collega di pattuglia recuperava l’indirizzo della nonnina. Così le immortala, di spalle, l’immagine che restituisce oggi un po’ di umanità a tutti, in questo tempo sospeso di distanziamento sociale, di relazioni in pausa, di…

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L’Anno Zero del turismo a Venezia: un punto

L’ultimo anno del turismo di massa, non fosse stato interrotto dall’acqua alta del 12 novembre 2019, avrebbe fatto segnare l’ennesimo, straordinario record. Cinque milioni e mezzo di turisti nel solo Comune di Venezia capaci di produrre 13 milioni di notti d’albergo (le presenze). Nonostante gli ultimi due mesi dell’anno perduti, il cruscotto turistico 2019 ha segnato un aumento del 5% di arrivi e del 7 per cento di presenze. Negli ultimi cinque anni (2015-2019) il turismo a Venezia è cresciuto del 25%. Una macchina da record: fino al 2019. Per dare un’idea, nei primi dieci mesi del 2020 la città ha registrato 1,3 milioni di arrivi, l’80 per cento in meno. Spostando lo sguardo al turismo balneare, Venezia è l’area che detiene un primato nazionale: Cavallino, Jesolo, Bibione e Caorle insieme fanno 3,9 milioni di arrivi e 21 milioni di notti in campeggio o strutture ricettive. Praticamente viene prodotto qui,…

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Aantiga1
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L’artigiano timido

Non eravamo proprio due estranei, anzi le nostre strade si sono molte volte incrociate, in periodi e ruoli diversi, come una marea che per un tempo sale e per un tempo scende. Soltanto ora, costretti a guardarci indietro, mi accorgo che sono trascorsi maledettamente in fretta trent’anni. A Franco Antiga, scomparso il 9 gennaio all’età di 75 anni, dobbiamo più di uno sbrigativo ricordo. Per la complessità del suo agire, per la lunga esperienza imprenditoriale e umana, persino per i suoi errori e fragilità. L’attaccamento alla sua terra, Crocetta, gli anni dello studio e del lavoro a Torino, la breve esperienza politica nella Dc dei Marta e dei Bernini, l’associazione artigiani che contribuì alla sua formazione e persino l’intensa ventennale parentesi in banca non lo hanno mai allontanato da quella è sempre stata la sua prima e autentica passione: l’impresa grafica che porta il cognome della famiglia. Fondata da Silvio…

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